C'era una
volta
Pesaro
Immagini suggestive dell'antica città di Pesaro |

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
Pianta Topografica della città
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
La
Piazza |

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
veduta generale del trebbio
|
La foto è scattata dalla Barriera
Garibaldi e
offre la panoramica del piazzale omonimo e più lontano di piazza Lazzarini.
Sulla destra si apre il viale alberato che portava al Bastione di S. Chiara, oggi viale XI
Febbraio e piazzale Carducci
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
piazza Lazzarini
lato sinistro |
Esclusa la facciata del Teatro Rossini, per altro
ampiamente modificata, tutto il lato sinistro di piazza Lazzarini è attualmente diverso.
Labbeveratoio vicino la fontana del Trebbio è stato levato e parte della piazza è
pavimentata.
La foto è del primo decennio del novecento
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
la Pescheria |
La Pescheria di via Cavour venne fabbricata nel 1823 su
progetto del ferrarese Pompeo Mancini. Lampia costruzione in mattoni, era stata
concepita come un tempio da inalzarsi al culto del dio commercio. Ai nostri giorni, le
possenti colonne, i propilei, le pesanti trabeazioni, ci sembrano un poco esagerate in
rapporto alla finalità per la quale furono costruiti. Ma tantè, anche il pesce
fresco è diventato un mito quasi irraggiungibile.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
Il Fortino Napoleonico e
il Faro |
Il faro del porto di Pesaro è stato distrutto nel 1944.
Era una torre ottagonale in mattoni che assolveva compiti di segnalazione per la
navigazione ed era dotata di moderne strumentazioni. Ai vecchi fuochi, che segnalavano ai
naviganti le scogliere tra Pesaro e Cattolica (la tradizione è rimasta nel toponimo di
Focara) si era sostituito il faro del porto. Un progresso tecnico con meno folklore. Nella
stessa area, poco lontano, sorgeva il così detto fortino napoleonico, costruito nel 1808
al culmine del potere politico e militare del grande condottiero francese.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
Via Branca. 1887 |
Via Branca durante i lavori del rettifilo. Sulla sinistra
oltre la parte inferiore della facciata di San Domenico, prima degli interventi
restaurativi, si nota la facciata laterale dellomonimo convento in quel tempo
adibito a caserma. Sulla destra si intravvede la facciata di Palazzo Zongo costruito alla
fine del cinquecento e, alla fine dellottocento trasformato in albergo di lusso,
come attesta linsegna visibile nella foto.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
Via Branca all'altezza di via dei Mulini, oggi via Cattaneo |
Via Branca, da sempre è stata una strada destinata alla
mercatura e ai lavori artigiani. Non per nulla si chiamava via dei Calzolai. La foto, che
risale agli ultimi anni dellottocento, presenta una via Branca sconosciuta a molti
pesaresi. Allinea infatti una serie di costruzioni che sono tutte scomparse nei
rifacimenti e nelle ricostruzioni dellimmediato dopoguerra.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
Arco di Miralfiore |
Larco, risalente al XVI secolo, segna laccesso
a villa Miralfiore costruita a sua volta tra il XV e il XVI secolo, la cui sagoma è
individuabile in fondo al viale alberato. Un altro arco simile si apriva davanti alle mura
di Porta Rimini, ma è andato distrutto.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
Via Mazzini |
Via Mazzini vista dal Corso, angolo via
Cavour. La foto risale al primo decennio del XX secolo. Il primo piano del lato destro è
occupato da una facciata dellospedale detto "della Unione di S.
Salvatore", fondato nel 1465. Accanto alledificio dellospedale cera
la chiesa della Trinità. Nella foto si scorgono soltanto il profilo del portale. Chiesa
ed ospedale vennero abbattuti nel secondo decennio di questo secolo per creare larea
per la costruzione delle scuole che vennero dedicate al Perticari.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
La facciata del Kursal vista da sud-ovest |
Sul lato sinistro sono visibili quattro
costruzioni. Il villino Ruggeri, ancora esistente; un edificio destinato a balera; una
villetta, oggi scomparsa per far posto allHotel Principe; infine, verso il mare, la
sede dellHotel Vittoria, allora come oggi.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla
|
Viale dello Stabilimento |
Lo stabilimento, sullomonimo viale,
era per antonomasia il Kursal che si affacciava sul mare. La foto mostra chiaramente la
struttura della costruzione, costituita da un piano terra porticato, doverano
concentrate le sale destinate al pubblico, e da un primo piano con semplici finestre
riquadrate, destinato a sale più riservate ed accoglienti. Per la gente bene era il
ritrovo elegante nelle serate destate, per i meno abbienti un sogno lontano, come un
eden irraggiungibile riservato a una casta di eletti.
|

Clicca sull'immagine per ingrandirla |
Il gioco del pallone presso le mura di Santa Chiara |
Il popolare gioco che richiamava sempre numerosi
spettatori, si svolgeva nel fossato delle mura tra il viale Umberto e Porta Fano, visibile
con Rocca Costanza sulla sinistra. La foto risale ai primi novecento. |